►Cordalia Gabe II Bithia

Omonima della fondatrice della famiglia Bithia e della Compagnia del Mare dell’Ovest, Cordelia Gabe II assomiglia ben poco alla sua famosa antenata: dinteressata al commercio e al denaro, ha lasciato gran parte del potere decisionale al fidato capitano e amico Conrade Tinemin, preferendo gestire invece le scuole finanziate dalla Compagnia, le innumerevoli collezioni raccolte negli anni e l’orfanotrofio aperto dalla madre.
É proprio nell’orfanotrofio dei Primi Figli, inizialmente destinato solo agli orfani di marinai e del mare e poi aperto a tutti i bisognosi, che la si può trovare più facilmente. Materna, paziente e famosa per le straordinarie ramanzine, la donna si occupa con dedizione a tutti gli ospiti della struttura, facendo da maestra in molte delle lezioni e guidando coloro più interessati ad un cammino di conoscenza. Non è spettacolo raro, infatti, vederla girare per le preziose collezioni di oggetti e reliquie o tra le scansie delle biblioteche della Compagnia con al seguito un piccolo nugolo di bambini e adolescenti.

Nonostante tanta generosità e ad altruismo, Cordelia II possiede comunque un folto gruppo di detrattori soprattutto per via della sua controversa posizione in ambito religioso: dichiaratasi disinteressata agli affari divini e che preferirebbe che gli Dei si disinteressaro ugualmente a quelli dei mortali, ha più volte scacciato seguaci di numerose fedi dalle proprietà della Compagnia e vietato loro l’accesso all’interno dell’orfanotrofio e delle scuole. La sua antipatia non sembra, però, diretta all’intero clero, ha mantenuto ottimi rapporti con quegli orfani o studenti che hanno scelto un percorso di fede, ma a chiunque cerchi di convertire od indottrinare i bambini sotto la sua protezione.