Mappa di Svevia

“Era una terra libera un tempo, fu condannata dalla sua neutralità e dall’avere sempre addosso uno stuolo di consiglieri e portavoce legati al Concilio. Ci siamo condannati da soli e poco a poco la nostra patria è divenuta la loro, asservita agli scopi più biechi del Magister, del Custode o di chi diamine sia in cima alla Torre Massima. Ma cambieremo le cose, con le loro stesse armi… è una promessa…”

Primo Frammento, Concilio degli Anelli Spezzati

Ere precedenti

La grande storia di neutralità di Svevia, il suo apparente disinteresse in ogni questione che fosse legata alla politica esterna era forse preludio o bacino perfetto per la dominazione successiva operata dal Concilio degli Otto Anelli, ufficializzata solo nell’era dell’Equilibrio. Prima di allora i regnanti si sono sempre affiancati di consulenti, consiglieri e portavoce legati proprio al concilio, e se in molti già in ere passate gridavano allo scandalo e accusavano i governi di essere semplici burattini in mani altrui, non a molto è servito scoprire d’aver ragione.

E’ però certo che sebbene Svevia non sia mai divenuta protagonista di vicende di interesse globale, la sua particolare conformazione  e ricchezza di fonti arcane l’abbia resa teatro di ben più di un evento che però, in un modo o nell’altro, è stato annegato e messo a tacere.

Era degli Eroi

Il territorio venne devastato da una guerra civile causata da problemi dinastici fra la bellissima Monica dei Visconti e suo fratello minore, Augusto dei Visconti, Cavaliere del Tempio, per motivi che rimangono seppelliti nelle pieghe del tempo.

La scarsa forza dell’Impero Raneano non ha potuto fermare il conflitto, causando l’intervento equilibratore del Supremo Concilio degli 8 Anelli  che inviò alcune Guardie Arcane nel territorio con l’ambigua giustificazione di un “opera di monitoraggio”, oggi tutt’ora in corso.

La Città principale della Baronia è Sena Aurea, antichissimo polo commerciale oggi decaduto per le vicende destabilizzanti della guerra dinastica.

Era dell’Equilibrio

L’opera di “monitoraggio” iniziata nell’Era degli eroi a supporto dell’allora famiglia regnante, ebbe un evidente successo, tanto che nell’era dell’Equilibrio l’ ex Baronia di Svevia è terra protetta dal Concilio degli 8 Anelli.

I Visconti decaddero alla fine dell’era precedente nella battaglia contro l’Orda D’oro e in mancanza di eredi, ufficialmente, il regno è passato sotto il controllo degli Arcanisti. L’ex baronia è amministrata con precisione ma neutrale a qualsiasi interesse che non sia direttamente asservito alla volontà del Concilio degli 8 Anelli.

I commerci sono pochi e scarsi, per lo più adibiti a rifornire le grandi torri per le loro ricerche segrete. Da quando un piccolo centro scomparve dal giorno alla notte dopo aver sollevato dei dubbi sulla gestione locale, la baronia vive in perfetto equilibrio e armonia.

Era delle Meraviglie [Oggi]

Il Concilio degli Otto Anelli è oggi saldamente al comando in queste terre, governando con un’implacabile neutralità basata sia sul terrore che sul grande senso sicurezza che solo le infinite Torri Alabastro e Avorio possono generare.

Proprio in questa terra gli arcanisti vollero via via iniziare ad assomigliare ai nobili, distinguendosi per rango e anzianità e conferendosi titoli dal valore del tutto simile a quello nobiliare: “Degli Otto Anelli” divenne una sorta di cognome di appartenenza, conferito a coloro in grado di distinguersi fra i maestri e di risalire le intricate spirali di potere interne al concilio.

Svevia ospita gran parte delle truppe del Concilio stesse, ormai un esercito regolare contro cui pochi oserebbero levarsi, se non ben considerando il loro numero estremamente ridotto compensato solo dalla superiorità arcana al loro comando.

Le grandi “torri da battaglia”, di fatto guarnigioni di Guardie Arcane, risplendono giorno e notte dei colori del concilio, pronte a interventi fulminei che solo la magia stessa rende possibili attraverso incanti e tecniche tenute strettamente segrete tanto il loro potere.

Le decisioni politiche, comprese gli spostamenti di Guardie o nuove costruzioni vengono prese da un concilio interno di otto saggi, una voluta riproduzione del metodo decisionale tutt’ora in vigore all’interno della sede principale degli Otto Anelli, anche se raramente un Verifero si interessa (ufficialmente) della politica di questo stato, lasciando ad altri un compito considerato un mero esercizio di capacità gestionale.

La gioia del popolo

Il governo, fin dall’era dell’Equilibrio distribuisce regolarmente cibo, viveri, si occupa di intrattenere il popolo con spettacoli provenienti dalle molte scuole di magia presenti, invitando i giovani anche minimamente dotati a istruirsi nelle torri. Molti di coloro che crescono in Svevia subiscono senza alcun dubbio il fascino delle storie dei grandi maghi, Alastor e il suo compagno Thaesmanita fra i più famosi, e decidono di tentare la via arcana anche se poco dotati.

I Solca Magie

Solca Magie - Concept
Solca Magie – Concept

In questo particolare scenario, vi sono però alcuni che rischiano la vita e forse la mente per contrapporsi al perfetto sistema imposto dal Concilio, ritenendo una logica gabbia dorata molto peggio che la morte. Forse per soldi, forse per desiderio di libertà, i Solca-Magie guidano carovane di merci o uomini al di fuori dei confini di Svevia, guadagnando somme inimmaginabili per ogni viaggio: gli unici, forse leggendari, in grado di aggirare i controlli delle guardie arcane e di creare un traffico di contrabbando sotto il naso del concilio.

Individui controversi, eccentrici, pragmatici e disposti a tutto per i loro interessi o per semplicemente danneggiare il concilio, i Solca Magie non sono solo ricercati dal concilio, ma condannati in contumacia e una singola prova della loro cattura, se confermata, significa essere letteralmente ricoperti d’oro…

Gli Anelli Spezzati e i Concili Segreti

Anelli Spezzati - Concept
Anelli Spezzati – Concept

La magia in Svevia è ampiamente diffusa, accessibile a chiunque abbia sufficienti fondi per pagarla e per questo solitamente riservata a nobili o comunque aristocratici in grado di gettare altro oro nell’immensa fornace del concilio.

Paradossalmente in questa terra sono attivamente cacciati i così detti “concili segreti” ovvero gruppi di arcanisti e sapienti che in segreto formano società segrete atte a rituali oscuri e proibiti, o, come accade più spesso, a fermare, ostacolare o sostituire il concilio attuale.

Il più famoso gruppo “terroristico” si firma “concilio degli anelli spezzati” e a questo gruppo sembra facciano riferimento i SolcaMagie e tutti coloro che non accettano che la magia sia controllata.

Gli Anelli spezzati vengono attivamente ricercati perché accusati di vari atti orribili, sfruttando quest’ossessione l’ Ordine degli Abrogatori ha richiesto e ottenuto di poter costruire un proprio monastero in questa terra, guidato da uno degli otto gran Pilastri in persona: la bellissima Sylia Alenar, una dei pochi fra gli Abrogatori che non tollera che vi siano segreti nel suo operato e in quello dei suoi sottoposti, famosa per aver consegnato di persona al concilio tutti i  suoi sottoposti che “per errore” avevano messo fine alla vita di arcanisti o psionici innocenti. Il potere di Sylia sull’invocazione è secondo solo al nero puro dei suoi capelli corvini, già oggetto di più di una proposta fermamente rifiutata da quest’elfa delle sabbie.

Gli abrogatori di Sylia fanno spesso da contrappeso agli spietati gruppi di  quelli che vengono volgarmente definiti “ammazzamaghi”, vere e propre squadre di Guardie Arcane specializzate nel neutralizzare e nell’eliminare Arcanisti fuori controllo.

Perché l’Anima di Svevia sia appagata

Nei grandi Pantheon della capitale possono essere venerati tutti gli dei, a patto che gli stessi non intralcino gli Otto Anelli. Il concilio si cura giornalmente dello stato della religione di Svevia, assicurando che tutti i fedeli di tutti gli dei abbiano eguale soddisfazione e, contemporaneamente, nessuno possa pensare ne di sopraffare gli altri culti ne di instaurare una qualsiasi forma di potere politico.

Il culto più diffuso è prevedibilmente quello di Taija, nella forma di signora della Trama.

Luoghi Periferici

Oltre alla capitale, tutte le cittadine hanno preso il nome e dunque il numero della torre a cui “appartengono” rendendo non facile destreggiarsi fra i villaggi, comunque tutti resi volutamente poco interessanti e meri ingranaggi funzionali al servizio della capitale.