“…e la Morte pose dominio sul Giardino affinchè nulla di vivo ne potesse più percorrere i sentieri.”

Frammento, dalle trascrizioni dell’Oracolo Tiriel, Età dell’Oro

 

Rari avvoltoi al confine con Terre Perdute

Rari avvoltoi al confine con Terre Perdute

Le Terre Nere, dette anche Terre Morte, sono un ampio territorio a Sud delle Terre Perdute e incastonato tra due catene montuose che lo dividono dall’Arcadia e dall Repubblica di Othan e che arriva ad inglobare numerose zone dei Grandi Deserti.

Sebbene in teoria più vivibili dell’arido Califatto, le Terre Nere sono completamente disabitate e prive di qualunque forma di vita: animali, insetti e piante compresi; la terra stessa, anche se spostata o mischiata con altre, è infertile.

L’intero territorio è, inoltre, continuamente percorso da orde di Non Morti che paiono non avere fine,  continuamente creati da qualche potere nelle parti più ad est ed distanti delle Terre Nere. Su i suoi confini vi è una guerra continua tra gli sciami di non morti, per lo più cadaveri rianimati e qualche rara creatura senziente ma totalmente folle e incomprensibile, e vari ordini, tra cui i Druidi della Fratellanza della Madre, i Mamluk del Califfato e le Dinastie Bianche della Repubblica di Othan, che cercano di fermarne l’avanzata.

 

Nella distesa desolata delle Terre Nere, però, si  innalzano antiche rovine di strutture grandiose, come piramidi dalle punte dorate o splendidi palazzi, unico segno di qualche civiltà arcaica. L’impotenza degli edifici e la loro magnificenza ha favorito l’immaginazione di numerosi avventurieri e spedizioni che, nella speranza di trovare tesori di egual valore, si sono inoltrati in questa terra maledetta senza farne più ritorno.

La più lontana e conosciuta è il Faro, una gigantesca torre che pare essere situata ben oltre le zone raggiungibili, nelle profondità ad est, e mai visitata, e che risulta visibile solo per via della enorme sfera di luce magica che galleggia sulla sua cima. La sua luminosità è tale da essere paragonata ad una seconda luna da chi vive su i confini delle Terre Nere.

 

Sin dai tempi nell’antico Impero Elfico di Nilu-hae questi territorio sono sinonimo solo di desolazione e morte, sebbene dalle cronache di allora non siano citati le orde di non morti che dalle ere successive infestano le Terre Nere. È solo durante gli ultimi periodi della Guerra dello Scisma che si hanno notizie di tali creature e di alcuni scontri, anche se di piccola entità. Nella tradizione religiosa elfica tale regione era stata maledetta dal Dio Narthen, divinità simile a Khemet.

Leggende successive narrano dell’esistenza di un Regno degli Umani, precedente alla fondazione dell’Impero Rhaeniano, ricco e florido, che venne spazzato via da una catastrofe di natura magica o da una punizione divina.